GLI  EFFETTI  DELLA  LUCE

 

QUALITÁ DELLA LUCE E FOTOMORFOGENESI

La luce visibile nella regione fotosintetica attiva (PAR), compresa tra 400 nm e 700 nm, fornisce energia per il processo fotosintetico e la crescita della pianta, trasformando acqua e anidride carbonica in zuccheri e ossigeno. La composizione spettrale della luce influenza tutti i processi che avvengono durante il ciclo vitale della pianta. Questo e' il motivo per cui lo spettro della luce e' fondamentale per la morfologia e il benessere della pianta.

Le piante sono dotate di diversi fotorecettori che le permettono di rispondere a spettri diversi in maniera diferente: fitocromi, criptocromi e fototropine sono solo i piú studiati e compresi.

La tecnologia LED sblocca la possibilitá di progettare spettri luminosi, miscelando singoli colori e sorgenti full spectrum.





LED BLU (400 - 500 nm)

La luce blu é una componente importante dello spettro luminoso. E' assorbito dalla clorofilla Chl A e Chl B oltre che da numerosi fotorecettori.

Un incremento della componente blu della luce puó controllare l'apertura degli stomi, inibire l'allungamento dello stelo e la crescita delle foglie e regola il fototropismo (la capacitá delle piante di orientarsi in funzione della sorgente di luce)

 


LED BIANCHI (400 - 700 nm)

Nei nostri sistemi la compoenente verde della luce é ottenuta mediante l'utilizzo di LED bianchi, che emettono tra i 400 nm e i 700 nm. La compoennte verde di tale emissione (500 nm - 600 nm) puó inibire gli effetti eccessivi della luce blu oltre che stimolare pigmenti fotosintetici necessari al corretto sviluppo della pianta.

 


LED ROSSI (600 - 700 nm)

La luce rossa (600 - 700 nm) rappresenta una regione ad elevato asorbimento per la clorofilla Chl A and Chl B, promuove la crescita della pianta e l'accumulo di biomassa, stimola la germinazione e regola la fioritura.


INTENSITÁ E FOTOSINTESI

Le reazioni alla luce come la fotosintesi sono attivate dalle interazioni di fotoni con i recettori della pianta.

L'intensitá della luce rappresenta la quantitá di fotoni assorbiti dalla pianta su una data superficie per ogni secondo. Nella letteratura anglosassone é espressa come PPFD (Photosynthetic Photon Flux Density) e si misura in uMol/s/m2.

La relazione tra intensitá luminosa e fotosintesi é ben nota e compresa: i livelli di attivitá fotosintetica aumentano all'aumentare dell'intensitá luminosa. Ció é vero entro una soglia chiamata punto di saturazione. Oltre questo limite l'attivitá fotosintetica é limitata.
É fondamentale fornire alle pinate la giusta intensitá luminosa per ottenere un processo fotosintetico efficiente. Deve essere considerato che non tutte le specie di piante necessitano la stessa PPFD, inoltre l'efficienza fotosintetica é strettamente correlata a molti altri fattori come la temperatura, la concentrazione di anidride carbonica e la disponibilitá di acqua.

Tutti questi fattori si influenzano vicendevolmente e devono essere ottimizzati in funzione dell'intensitá luminosa.


QUANTITÁ DI LUCE E CRESCITA DELLE PIANTE

Se l'intensitá puó ottimizzare l'efficienza fotosintetica, la quantitá di luce puó fare altrettanto con la crescita della pianta.

Per quantitá di luce intendiamo l'energia luminosa assorbita dalle piante durante un periodo di 24 ore. Nella letteratura anglosassone é chiamato Daily Light Integral (DLI) e si misura in moli di PAR per metro quadrato al giorno (mol/m2/day).

Il fotoperiodo naturale (il numero di ore di luce durante un periodo di 24h) cambia a seconda della stagione e della latitudine, oltre che delle condizioni meteo.

Generalmente, un aumento di DLI é direttamente correlato ad un aumento di massa secca. Nella lattuga questo puó essere direttamente connesso alla resa economica.

L'illuminazione supplementare in serra mira proprio ad aumentare il DLI.

Lo sviluppo di progetti specifici, con simulazioni illuminotecniche e valutazioni della risorsa solare disponibile, é fondamentale per ottenere i corretti livelli di intensitá. quantitá ed uniformitá in serra.